sabato, 23 giugno 2007
SPIA LA SPIA!
 
Dopo "Tangentopoli", "Bancopoli", "Calciopoli", "Vallettopoli", Spiopoli”, "Mafiopoli", "Paperopoli" ecc., l'ultimo scandalo nazionale degno di una "Repubblica delle banane" (senza offesa per le scimmie)monk3 quale da tempo sembra essere l'Italia, è "Monopoli". Il caso in questione (ri)emerge a riprova che il nostro "Belpaese" è da tempo diventato "un popolo di ladri, furbetti, banchieri e finanzieri rampanti, calciatori, scalatori ed alpinisti, letterine, veline, vallette, vedette e starlette, paparazzi, magnacci e papponi, manager falliti, spie e... giocatori di Monopoli". Invece, la vecchia retorica nazional-popolare esaltava e idealizzava la nostra "amata Patria" Altare della Patriacome "un popolo di santi, poeti, eroi e navigatori". Oggi, gli unici "navigatori" che l’Italia può vantare sono gli utenti della Rete, i "navigatori solitari" di Internet, alias "World Wide Web", che sta per "ragnatela grande come il mondo". Giammai una definizione fu più appropriata, dato che il Web si configura esattamente come un’enorme "ragnatela" in tutti i sensi, anche nel senso di una "trappola gigantesca", vasta come il mondo, in cui possono cadere ed essere intercettati tutti i "navigatori". Perciò, oggi Internet rischia di diventare (se già non lo è) un ricco terreno di caccia dello spionaggio planetario (mi riferisco, ad esempio, al echelonsistema elettronico denominato "ECHELON"). Non è un caso che Internet, chiamata in origine Arpanet, nacque negli USA alla fine degli anni '60 come una rete di comunicazione riservata esclusivamente all'establishment militare. Ma torniamo alle vicende di casa nostra, anzi di "cosa nostra". Francamente, l'aspetto che più sconcertante della faccenda, a parte la tragica conferma di essere tutti, ma proprio tutti (tranne ovviamente gli spioni) controllati, schedati e spiati - ricchi e poveri, Albano e Romina,Albano_e_Romina Qui Quo Qua, Pippo, Pluto e Paperino, personaggi famosi, sull'isola e fuori, sconosciuti, anonimi e omonimi, potenti e impotenti, membri di qualsiasi casta, e via discorrendo -, è il coinvolgimento della Telecom (e del Sismi,sismi il Servizio Segreto Militare Italiano) in una grottesca vicenda che è assorta alla ribalta nazionale come "la grande spiata generale". Sono piuttosto infastidito per la semplice ragione che, se a spiarci fosse stata una normale agenzia privata di spionaggio, oppure un potente servizio segreto internazionale (la CIA, il Mossad, l'ex KGB o un altro servizio di intelligence,intelligence tutto ma – diamine - non la Telecom, che ha operato per conto del Sismi, il più sfigato dei servizi segreti), o magari il Grande Fratello, oppure il succitato ECHELON (il cervellone elettronico globale), direi che tutto ciò sarebbe stato quasi “accettabile”, comunque non mi avrebbe sorpreso e tubato più di tanto. A patto, però, che a fine mese non pretendano di farci pagare ancora la bolletta del canone telefonico. Per la serie: oltre al danno anche la beffa”!... Intercettazioni a confronto
L’ultimo scandalo, che pure risale a due anni or sono, sembra essere stato serbato per (ri)utilizzarlo “tempestivamente” nella circostanza più opportuna e propizia, vale a dire nel momento più conveniente. Non a caso, la vicenda vede coinvolti i massimi esponenti della “casta politica”, a cominciare dal Lider Massimo.Massimo Il dato in questione va inquadrato e compreso nell’attuale contesto storico-politico, nel quale si inserisce una prepotente campagna mediatica orientata in direzione anti-politica e filo-tecnocratica, ossia in funzione antidemocratica e filo-confindustriale. Infatti, mi sembra poco casuale, ma molto ben calcolata la tempistica con cui lo scandalo è stato rimesso fuori, in un momento di grave imbarazzo e difficoltà per un settore vitale dell’industria e della finanza di casa - o “cosa” - nostra. Si pensi ad esempio all’attuale situazione proprietaria della Telecom, vale a dire Tronchetti-TelecomTronchetti Provera & company. In tal senso l’odierna e puntuale campagna di anti-politica è senz’altro servita a distrarre l’opinione pubblica italiana dallo stato di profonda crisi gestionale e finanziaria in cui versa l’azienda succitata, per sferrare un violento attacco contro il ceto politico, ritenuto (non a torto) in gran parte corrotto, intruso, colluso e connivente con il mondo degli affari (ancora più corrotto), indubbiamente super-privilegiato, ecc. ecc. Insomma, nella vicenda mi sembra di ravvisare una sorta di “rivincita” della vera casta dominante capeggiata da Montezemolo & socimontescemolo contro la “casta” intesa come nomenclatura politica. Entrambe le caste fanno senz’altro parte della stessa classe digerente,Fassino ma è evidente che la prima casta, quella confindustriale, non si fida più della seconda, anzi sembra volersene sbarazzare per avere campo libero ed occuparsi dei propri affari senza più fastidi ed ingerenze, e magari per mettere le loro luride mani sul famoso “tesoretto” (e su altri “tesoretti” nazionali) che l’attuale governo sembra voler destinare ad altri usi ed altri scopi, non esattamente coincidenti con quelli confindustriali. Poveri padroncini!... Pertanto, a chiunque sia interessato a conoscere il seguito e, magari, l’epilogo finale, della nuova “saga televisiva nazionale” intitolata Montezemolo, Tronchetti Provera & soci contro la Casta 2”, si consiglia di visitare il sito www.sparatevi.com, oppure si invita a sintonizzarsi sull’emittente radio-televisiva degli “Insetti molesti” brunovespa(leggi Vespa ed altri conduttori, coleotteri, aracnidi, libellule ed altri esemplari di artropodi da consegnare all’attenzione e allo studio degli esperti di entomologia). Dietro l’ennesimo scandalo nazionale qualcuno trama pericolosamente per invocare e sancire una svolta del sistema politico italiano in senso autoritario ed antidemocratico, ovvero per legittimare una sorta di “golpe” morbido e camuffato. Una chiave esplicativa, utile per provare ad interpretare e comprendere le “nuove rivelazioni”, vale a dire l’uso strumentale ed opportunistico che la lobby (o loggia) tecnocratico-finanziaria sta facendo dell’ennesimo scandalo legato a vecchie staino_segreteria_telefonicaspiate telefoniche, potrebbe rivelarsi nella seguente ipotesi. Non è affatto improbabile che la sortita di queste intercettazioni, già datate di ben due anni, nasconda trame oscure tese a favorire e preparare la nascita di un esecutivo di natura tecnica e pseudo-moralizzatrice, molto spinto in senso moderato ed antioperaio, simile se non peggiore di altri governi di stampo tecnocratico come quelli che, nella prima metà degli anni ’90, nel pieno della bufera giudiziaria di Tangentopoli, gestirono il trapasso dalla prima alla seconda Repubblica. Mi riferisco esattamente ai governi guidati daGiuliano Amato Giuliano Amato nel 1992-1993 (benché questi non fosse un tecnico ma un politico di provata fede craxiana, il suo governo rivestì un carattere ed un ruolo fermamente favorevole alla casta tecnocratica del capitalismo finanziario) e da Carlo Azeglio Ciampi nel 1993-1994Ciampi (già governatore della Banca Centrale Italiana). I quali furono artefici e responsabili di accordi (s)concertativi siglati a netto discapito dei lavoratori salariati italiani. Inoltre, penso all’esecutivo presieduto nel 1995 da Lamberto DiniDini (che era stato uno dei massimi dirigenti del Fondo Monetario Internazionale) il cui governo fu autore della prima “contro-riforma” del sistema nazionale della previdenza pubblica. Cito questi pochi elementi storici concreti per fornire una (seppur vaga) idea di quanti dolorosi sacrifici, svantaggi e iatture possa procurare un eventuale, ipotetico “governo tecnico” alle classi lavoratrici del nostro Bel paese. Infine, credo che valga la pena di spendere alcune parole dense di significato a proposito della cosiddetta “questione morale”. L’approccio risolutivo a tale problema non può essere affidato semplicemente allo zelo moralizzatore di qualche onesto, laborioso e Woodcockcoraggioso magistrato di periferia, né alla solerzia o all’efficienza repressiva di altri soggetti istituzionali, nella misura in cui non si tratta di un problema di ordine esclusivamente penale e giudiziario, bensì va affrontato e, possibilmente, risolto in sede politico-culturale, ponendola al centro di un organico ed incisivo progetto di trasformazione radicale della società italiana nel suo complesso. La questione morale è anzitutto una questione di natura politica, organicamente e intimamente legata alla società borghese, sempre più corrotta e degenerata. E come tale va affrontata alla radice, inserendola nel quadro di un’ipotesi di cambiamento totale della società stessa, vale a dire abbattendo e rimuovendo le basi strutturali e causali (sempre più deteriorate) di un connubio sempre più stretto tra politica ed affari (leciti ed illeciti), un intreccio deleterio che è inevitabile perché insito nelle fondamenta stesse dei rapporti economico-sociali capitalistici. affari
In conclusione, la questione morale non si può subordinare o vincolare ad un problema di ordine pubblico, ossia ad iniziative (per quanto audaci ed apprezzabili) di natura meramente giudiziaria, ma deve rilanciarsi e collocarsi nell’ottica e nella prospettiva progettuale di una più vasta azione di lotta e di trasformazione della società italiana in senso profondamente e decisamente anticapitalista.
postato da: luciospartaco alle ore 19:04 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1    25 Giugno 2007 - 22:10
 
più che solo tra politica e affari, mi sa che il legame comprende altri fattori, tipo mafia, vaticano e altre simpatiche istituzioni di questo tipo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Camil

#2    30 Luglio 2009 - 20:42
 
Sopresa: Il SISMI spia i Fiscalisti (e non solo)

Si arriva a questa intrigante conclusione leggendo un articolo che titola:

"GENOVA - SPY STORY AL PESTO - ECCO COME COECLERICI SPA SPIAVA"

Notizia tratta dal portale Indymedia al link:

http://piemonte.indymedia.org/article/1347

Desecretati" dopo altre 8 anni documenti TOP SECRET.

Dagli scaffali impolverati (ed incustoditi) della Procura delle Repubblica di Genova torna alla luce un carteggio riservato (e alquanto sconcertante). Un Thriller senza pari, storie di intrighi e spionaggio internazionale all'ombra della Lanterna. Lui - ALTANA PIETRO - è uno scomodo "giornalista" economico genovese/torinese. Vien denunciato dalla società Armatrice COECLERICI SPA per spionaggio industriale e intercettazioni telefoniche abusive. Il quotidiano ligure pubblica la notizia: "SPIATA VIA FAX L'ALTA FINANZA, INTERCEPTOR RUBA I SEGRETI DI AZIENDE ED AVVOCATI" (IL LAVORO-REPUBBLICA 20/12/1994)La Procura Genovese dovrà giocoforza disporre il suo proscioglimento. Si scoprirà che il "giornalista" è anche un agente del SISMI" (Servizio Segreto Militare).

http://piemonte.indymedia.org/article/3566

In questo link è pubblicata una lettera confidenziale inviata dall'agente del SISMI alle autorità di governo italiane a cui è allegata una memoria riservata dove compare il nome di diverse società oggetto di interesse da parte del SISMI, ed anche il nominativo di diversi noti professionisti, tra cui Victor Uckmar, Antonio Lovisolo ...

Da quì in avanti il giallo si fà più fitto ed impenetrabile. Il cronista/spia si trasforma in Sherlock Holmes investigando sulla shipping company. Si alternano trame, cospirazioni e colpi di scena. Il novello detective scopre che la società armatoriale COECLERICI SPA è a capo di un'intelligence da far impallidire il Pentagono e far invidia ad Ekelon. Ma è solo la punta dell'iceberg....

Buona lettura
utente anonimo

Commenti

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