lunedì, 23 luglio 2007

NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE di Tom Bosco

I segnali, a voler cercare di interpretarli, sono tutt’altro che incoraggianti. La cacofonia mediatica, nelle ultime settimane, ha inondato l’opinione pubblica mondiale con una tale quantità di idiozie (Al Qaeda che sarebbe tornata forte ai osamanakedlivelli dell’11 settembre 2001, gli pseudo-attentati di Londra e la cerchia di medici islamici “killer” , i nuovi videoproclami di Bin Laden & C., tanto per citare le prime che vengono in mente…) da suscitare il sospetto che un tale tambureggiamento di “notizie”, oltre all’evidente scopo di mantenere alta la tensione nella cosiddetta “guerra al terrorismo”, stia in realtà preparando il terreno a drammatici sviluppi. ron paul

Ron Paul, il brillante deputato repubblicano candidato alla presidenza che nelle attuali primarie statunitensi, malgrado l’ostruzionismo e il palese insabbiamento da parte dei media, sta letteralmente spopolando in Internet grazie alle sue nette prese di posizione contro la guerra in Iraq e la politica dell’attuale amministrazioneHitler_Bush Bush, nonché alla sua strenua difesa della Costituzione degli Stati Uniti d’America, oltre ad aver pronunciato di fronte al Congresso uno dei più vibranti discorsi che si siano mai ascoltati sul vero significato del patriottismo, ha chiaramente messo in guardia dalla possibilità di un imminente evento in stile 11 settembre, un “incidente del Tonkino” che fornisca il pretesto all’avvio di operazioni militari in Medio Oriente, presumibilmente contro l’Iran. Il fatto che l’indice di gradimento di Bush abbia raggiunto nuovi record negativi (e non è difficile immaginare cosa possano inventarsi un personaggio del genere e la sua cricca, messi alle strette anche dalle ricorrenti voci di un god bless americaimminente impeachment…), che egli continui imperterrito a porre veti presidenziali alle risoluzioni del Senato relative al disimpegno statunitense dall’Iraq, che inaspettatamente si sia raggiunto un accordo con la Corea del Nord per la chiusura di uno dei suoi impianti nucleari (disimpegnando in tal modo una parte delle risorse militari USA e rendendole disponibili per eventuali interventi altrove, ad esempio l’Iran), e che nel Golfo Persico sia appena giunta una terza squadra navale capitanata dalla portaerei Enterprise, tutto ciò ci porta a prendere in considerazione l’eventualità che qualcosa stia davvero bollendo in pentola… In questo quadro è rimarchevole anche quanto sta accadendo fra Gran Bretagna e Russia, con la prima che sulla scia della vicenda Litvinenko ha richiesto l’estradizione di quello che ritiene il principale sospetto, Andrei Lugovoy, e la seconda che naturalmente lo ha negato, col risultato che il governo di sua Maestà ha espulso quattro diplomatici russi, elevando la tensione tra i due paesi a livelli che non si ricordavano dai tempi della cosiddetta Guerra Fredda: pensate che recentemente due Bombardierebombardieri Tu95 “Bear” sono decollati dalla loro base nella penisola di Kola e si sono diretti verso lo spazio aereo britannico, da dove è decollata una coppia di Tornado per intercettarli, inutilmente dato che i due Tupolev sono tornati indietro prima di penetrare nei cieli della Scozia. Per chiudere, una notizia che personalmente mi aspettavo comparisse, prima o poi, data l’enorme risonanza conferita al dibattito sul riscaldamento globale e le prime crepe sulla teoria dominante secondo la quale la responsabilità andrebbe ascritta totalmente all’attività umana degli ultimi duecento anni: un gruppo di scienziati britannici e svizzeri, infatti, avrebbe escluso qualunque relazione tra questo fenomeno e l’aumento di attività del nostro Sole. Secondo la Royal Society britannica – una delle più antiche accademie scientifiche, fondata nel 1660 – questa nuova ricerca è un’importante risposta agli scettici (sempre più numerosi, aggiungo io...): “Al momento viè una piccola minoranza che sta deliberatamente cercando di confondere l’opinione pubblica sulle cause dei cambiamenti climatici. climaSpesso distorcono la scienza, quando la realtà è che le prove aumentano ogni giorno di più.” Sarà come dicono loro, ma anche i cambiamenti climatici osservati in altri pianeti del nostro sistema solare sono piuttosto recenti, e quindi per quanto mi riguarda preferisco continuare a ragionare con la mia testa e basarmi su tutti i dati attualmente a disposizione. In fin dei conti, sembra una delle ultime libertà che ci sono rimaste, anche se viene messa quotidianamente a dura prova...

 

lunedì, 23 luglio 2007

RISCALDAMENTO GLOBALE E ALTRE AMENITÀ

di Felice Capretta

Catastrofi, terremoti, inondazioni, avete visto il film "Una Scomoda Verità" di Al Goreal gore ecologista (con la collaborazione della nota lobby) sui cambiamenti climatici? Il film è un po' di parte. Piega spesso i dati a favore della tesi, e questo non è corretto. Chi avesse visto il film e volesse sentire anche l'altra campana puo' vedere questa clip da 41 minuti circa (grazie agli amici di luogocomune per la segnalazione e i sottotitoli), o almeno leggere questo articolo apparso su luogocomune qualche tempo fa. Cerchiamo di capirci: è evidente che il clima del pianeta sta cambiando. E' anche sicuro che l'inquinamento non fa bene, ci mancherebbe, così come è sicuro che le scie chimiche ed i probabili esperimenti di guerra meteorologica correlati non sono un toccasana, anzi. Eppure non è solo il nostro pianeta che sta cambiando. Su Plutone la pressione è aumentata del 300% negli ultimi 15 anni, ergo riscaldamento. Si sono verificati cambiamenti nell'atmosfera di Giove. Abbiamo assistito alla riduzione della calotta glaciale su Marte, ergo riscaldamento (approfondimento qui). Che sia il sole, come ipotizzano alcuni astrofisici, o che sia una nube interstellare di passaggio, poco importa. Il fatto rilevante è che il surriscaldamento e gli sconvoglimenti climatici sono un fattore comune nel sistema solare, per quanto ci è dato di osservare. Non ci sono i SUV su Marte! E allora qualcuno ci spieghi cosa cazzo si sta inventando Al Gore con il supporto dei Rotschild.gore ingrato Certo, il global warming è un ottimo cavallo di battaglia per un po' di cosette:
* stendere ancora un po' di vaselina sulla ormai prossima tassa globale che, secondo alcuni, potrebbe aprire la strada ad un governo globale per il nuovo ordine mondiale.
* convincerci che le scie chimiche sono utili perchè riflettono i raggi del sole
* nella migliore delle ipotesi, è un ottimo argomento per seminare il terrore nella popolazione. E' la minaccia perfetta, incombente su noi ed i nostri figli. E in più, la alimentiamo con i nostri gesti quotidiani! La prossima Grande Paura, funzionale all'obbedienza. Spaventato e preoccupato, allarme ambienteil gregge disorientato esegue senza fiatare. Ci sembra di sentirli, i nostri amici di sempre, mentre conducono questa nuova operazione. Mentre ci guardano attraverso le finestre sapendo di non essere ascoltati, dalle loro stanze fortificate si leva una voce greve da attore, stabile fuori ma insicura dentro, che declama pressappoco così: "O Gregge Disorientato! Guarda nel maxischermo, ascolta nel dolby surround, tocca con mano la tua prossima Grande Paura: Il Riscaldamento Globale (r)! E' la nostra ultima e più recente produzione. Ne andiamo particolarmente orgogliosi. Ti abbiamo preso in giro per trent'anni con la Guerra Fredda (c) , e tu hai avuto paura. Poi è giunto il nuovo millennio. Tu speravi in un mondo migliore. Anche noi, e così ti abbiamo dato il nostro personale messaggio di benvenuto: spaventandoti a morte. Il Terrorismo Islamico (tm) terroristi-640è stata la migliore delle nostre produzioni. Nessuno è al sicuro. Colpisce ovunque. E tu hai paura. Trema, gregge, trema! Ma perchè non tremi più come prima? Forse le nostre produzioni danno segni di stanchezza. Eppure ci siamo impegnati. Dal 9/11 abbiamo realizzato numerosi sequel pensati apposta per te: a Madrid, a Londra, dove abbiamo anche concesso il bis. Abbiamo scelto accuratamente la numerologia delle date (anche se tu non lo sapevi). Senza contare Vauro su terrorismotutte le apparizioni televisive del Principe del Terrore e del suo vice! Perchè non reagisci più come una volta? Ti stiamo forse annoiando? Abbiamo anche aggiunto l'interattività per farti sentire protagonista: negli aeroporti ti facciamo ispezionare accuratamente, ti costringiamo a girare con la bottiglietta dell'acqua chiusa in uno scomodo sacchetto trasparente, ti facciamo togliere le scarpe. Ci siamo perfino inventati i medici terroristi! Ma tu niente, non ti agiti più di quel tanto. Pieghi la testa e tiri avanti. Va bene l'obbedienza, ma a noi serve soprattutto la tua paura. Forse il Terrorismo Islamico (tm) non tira più? Che si stia avvicinando la data di scadenza? Nel dubbio, introduciamo la nostra prossima produzione, la tua prossima Grande Paura: il Riscaldamento Globale (r). caldoQuesta volta abbiamo inserito un elemento del tutto nuovo, dal quale ci aspettiamo molto. Il nuovo elemento è il Senso di Colpa. Per la prima volta nella storia delle nostre produzioni, tu - come singolo inquinatore e come gregge - sei responsabile della tua paura, delle tue ansie, del tuo peggiore incubo. Tu sei il protagonista. Tu sei il tuo nemico. Non è fantastico? O gregge disorientato, tu devi avere paura. Altrimenti prima o poi farai senza di noi. E questo non possiamo permetterlo".
Decidiamoci a mandarli a casa con le buone, che hanno rotto. Ricordiamoci che il potere è nostro.

domenica, 22 luglio 2007
SCHIZOFRENIA BELLICISTA

Il ministro della difesa parisiParisi dichiara di non aver potuto tacere di fronte all'ennesimo massacro di civili in Afghanistan. Karzai, il fantoccio di turno degli americani, l'aveva preceduto chiedendo spiegazioni sulla sistematica macelleria ai danni del "suo popolo". Sembra quasi che costoro non abbiano ancora capito la meccanica di ogni "guerra al terrorismo", che prevede proprio il terrorismo come arma necessaria. Ma capiscono invece benissimo che per ridurre il ricorso al terrore aerotecnologico bisognerebbe passare a una guerra d'invasione vera, con almeno un milione di uomini. Se infatti è stato calcolato che per vincere sul terreno la guerra in Iraq, paese piatto e desertico, occorrerebbero almeno 6-700.000 uomini , in Afghanistan ne servirebbero molti di più per via della maggiore estensione, popolazione e montuosità. Questi cuori teneriVignetta di Vauro su Bertinotti paracadutista non sono affatto disposti a fornire e spedire truppe in tale misura. Sanno che subirebbero perdite conseguenti senza avere la certezza della vittoria.  Sanno che per stanare qualche combattente islamico occorre massacrare la popolazione civile, cioè l'ambiente in cui egli vive e si muove. Così come lo sapevano i nazisti, così come prima di loro lo sapeva Gengis Kahn. Lo sapevano gli americani nel Vietnam. E lo sanno tutti quelli che ora piangono sulle disgraziate vittime civili afghane, sorvolando sul fatto che da sempre ci vogliono mille mercenari - superpagati, vigliacchi e demotivati - per uccidere anche un solo guerrigliero che combatta per sé e per ciò in cui crede.
 
IL PARADIGMA FRANCESE
 
A Parigi, come in tutte le più importanti metropoli del mondo, avviene che vaste aree siano fuori controllo da parte dello Stato. Perciò i metodi delle fazioni destre e sinistre della borghesia si unificano. Il bastone della militarizzazione (sbirraglia) e la carota della promessa di distribuzione sociale del valore (keynesismo) diventano più che mai due facce della stessa medaglia. Certo che se manca il denaro per via della crisi cronica non resta che il bastone. Il quale però, se è spesso efficace nell'immediato, diventa socialmente pericoloso nel tempo. Il governo sarkozySarkozy ha perciò dichiarato una guerra alla povertà che non sembri troppo a una guerra ai poveri. In essa ogni arma sarà utilizata: dalla cooptazione e integrazione degli organismi nati dal disagio sociale (come SOS Racisme) alle classiche repressioni, dalla demagogia populista agli studi sistemici sulla "bonifica" del disagio sociale per via economica. Sarà interessante vedere quanto e come questo pragmatismo keynesiano potrà essere realizzato in termini di provvedimenti iscrivibili a bilancio. Gli incendi delle banlieues non sono un problema politico ma economico, precisamente legato alla legge marxiana della miseria crescente.Rivolta nella Banlieue
 
SBIRRI PER VOCAZIONE STORICA
 
Veltroniveltroni-Augustus si candida alla guida di un nuovo partito: "La legalità non ha colore politico. E' un diritto fondamentale dei cittadini, e chiunque è al governo di una comunità sa che assicurarne il rispetto è un suo dovere." Questo sistema allo sfascio, dove non funziona più nulla, dai partiti agli ospedali, dai telefoni alle ferrovie, dalle poste alle industrie, ha necessità vitale di scenari che giustifichino un controllo capillare e invasivo della popolazione. Gli eredi di Stalin, imbellettati con periodici make-up alla Togliatti-Berlinguer-Veltroni, sono gli strumenti più adatti per il binomio conservatore mercato+ordine. Mentre il berlusconismo è costretto ad affrontare il problema  dall'esterno dei rapporti fra le classi, il veltronismo ha già esperienza secolare di controllo dall'interno, dato che affonda le radici nel riformismo socialdemocratico, fascista e staliniano. Il patto fra le classi non l'ha inventato Berlusconi; e neppure Mussolini, che lo utilizzò solo al meglio, come "realizzatore dialettico delle vecchie istanze riformiste socialiste". L'autodifesa del sistema non ha bisogno neppure di grandi investimenti: i Veltroni, Cacciari, cineseCofferati, Chiamparino, "costano" alla società meno del barnum casinista berlusconiano. E hanno a disposizione una massa enorme di manodopera praticamente gratuita, perché la "sinistra" è specialista in divisioni bizantine, ma è compatta nel fronte unico storico, fronte che oggi raccoglie senza soluzione di continuità i "sindaci", i loro partiti e i loro galoppini "sinistri", cioè i Casarini, i Cremaschi, i Negri, i Bettin, i Caruso e giù giù fino all'indistinto pianeta ecologista e no-global. Tutti uniti in difesa del capitalismo. Naturalmente "sostenibile".
Fonte: www.quinterna.org
domenica, 22 luglio 2007

Mi associo pienamente, sia alla misurata esultanza derivante dalla liberazione del compagno arrestato, sia alle preoccupate valutazioni espresse dalla redazione veneta di Primomaggio sulla vicenda, che costituisce un inquietante segnale dell'inasprimento del clima di repressione poliziesca creato allo scopo di contrastare ed isolare le lotte dei proletari resistenti alle nuove guerre globali dell'imperialismo ed allo sfruttamento inflitto dal capitale ai danni dei lavoratori salariati nel mondo.

Caio è stato liberato

Claudio, arrestato l'altro ieri mattina per il secondo sgombero della CUBCUB a Vicenza, è stato liberato. In sede di convalida dell'arresto il giudice ha ritenuto inconsistenti gli elementi per tale convalida; da ieri pomeriggio "Caio" è libero. Siamo felici con lui che potrà riprendere a lavorare assieme a noi nella redazione di Primomaggio e assieme ai lavoratori nelle battagie sindacali e del territorio in cui era impegnato. Resta, naturalmente, la preoccupazione per la leggerezza con cui qualcuno a Vicenza ha inteso procedere ad un arresto.Manifestazione di Vicenza Se voleva essere un messaggio simbolico al movimento dei lavoratori e contro il movimento "No Dal Molin" il messaggio è arrivato e la risposta è che il nostro impegno sarà ancora più incisivo e determinato. Caio saluta e ringrazia tutte le compagne, i compagni, le lavoratrici, i lavoratori, gli organismi che gli hanno espresso la loro solidarietà.

Vicenza, 22 luglio 2007

Primomaggio
Foglio per il collegamento tra lavoratori, precari e disoccupati

Redazione veneta:
EMAIL:
primomaggio.veneto@libero.it

 

domenica, 22 luglio 2007

L'acqua del rubinetto

L'eco mediatico derivato dalle alte temperature estive, porta come ogni anno l'attenzione sul problema relativo alle riserve idriche e al business delle acque minerali. I livelli dei fiumi italiani è ai minimi storici, tutti avvertono il problema ma nessuno sembra percepire la gravità reale. Ci preoccupiamo delle bollicine della nostra acqua minerale, senza tuttavia cercare di capire come il business dell'oro blu sia parte fondamentale dell'economia futura. Quando il petrolio sarà terminato (non manca poi così tanto), tutti gli sforzi politici e geopolitici saranno incentrati all'accaparramento delle risorse idriche mondiali. Assisteremo a guerre per il controllo di fiumi e bacini naturali, guerre per la sopravvivenza, in cui l'uomo continuerà a uccidere i propri fratelli per un sorso d'acqua. Tutto questo è ben noto ai nostri politici governanti, sanno benissimo la situazione reale e si adoperano affinché peggiori sempre più a scapito dei cittadini. Il bario presente nell'atmosfera contribuisce ad eliminare le precipitazioni piovose, il pianeta si trova imbavagliato, privo di pioggia che bilanci in delicato ecosistema. Un altro problema tuttavia, è rappresentato dalle acque minerali. In Italia c'è una grande produzione acqua mineraledi acque minerali e un grande business economico ad esso relativo. Sono convinto che ogni cittadino abbia il diritto di bere l'acqua che desidera, anche se a volte questo meccanismo è davvero perverso. Da un punto di vista dell'equilibrio di minerali e sostanze nocive, possiamo dividere le acque in buone e cattive. A differenza di quello che la pubblicità propone come verità assoluta, un acqua molto mineralizzata è dannosa per la salute umana, i minerali inorganici presenti nelle minerali non sono assimilabili dal corpo umano. Sono dannosi, si accumulano e creano problemi di salute. Acque con residui fissi molto alti andrebbero eliminate e non ingerite poiché poco adatte alla salute. Tutto questo però non ci viene detto, anzi assistiamo a pubblicità ingannevoli che esaltano proprio queste proprietà. Tuttavia l'acqua del rubinetto,acqua del rubinetto se pur a buon mercato, se pur creando meno danni al pianeta, poiché disponibile in ogni casa, resta poco adatta per l'uomo. Problemi relativi al fluoro e ai cloroderivati, oltre ad eventuali contaminazioni batteriche legate alle tubature fatiscenti, non garantiscono fino in fondo la sicurezza assoluta della sua bontà. Questo non significa che sono contrario all'acqua del rubinetto, dico solo che io non berrei queste acque senza averne prima verificate le proprietà, la durezza ed eventuali alterazioni batteriche. Purtroppo il compromesso in questi casi è a discrezione di ognuno di noi, possiamo scegliere qualcosa di buono per la salute e magari che abbia un piccolo impatto per l'ecosistema.acqua Inoltre nel corso degli anni, sono stati effettuati molti esperimenti di controllo mentale sulla popolazione statunitense, utilizzando il fluoro nell'acqua potabile comunale. Il fluoro sembra avere forti implicazioni sullo stato mentale, sull'umore e su alcune malattie. Il fluoro è un pericoloso strumento di controllo, ho la sensazione che questo strumento possa essere presto utilizzato dai nostri cari governanti anche per noi poveri cittadini privi di cervello. Questo articolo non è quindi a favore o contrario all'utilizzo dell'acqua del rubinetto, vuole solo essere un monito a ricercare quello che è più adatto all'uomo, mantenendo sempre un giusto rapporto nel delicato equilibrio del pianeta terra.acqua_cascata
domenica, 22 luglio 2007

La democrazia by Israel

Un recente rapporto diramato dal Centro di infomazioni nazionale palestinese ha reso noto che, nel mese di giugno, l'Esercito israeliano ha ucciso 49 palestinesi e ne ha feriti 147. L'Esercito ha commesso 2.380 violazioni contro la popolazione palestinese, ha arrestato 383 cittadini e condotto 756 incursioni nella West Bank.questione palestinese Dall'inizio del 2007, le violazioni israeliane sono state 30.930: bombardamenti di aree residenziali, sparatorie, assassinii mirati, incursioni, perquisizioni, arresti, costruzioni di checkpoint e del Muro di separazione, chiusura di strade e città, confische di case e terre, ecc.

Fonte: http://www.infopal.it

sabato, 21 luglio 2007

Depenalizzati i cibi adulterati. Pronta la scure per chi avverte.

Mais geneticamente modificato (OGM)Nel venire a conoscenza di talune notizie, viene subito da pensare: "Ma coloro che legiferano sono pazzi!?". E' una conclusione istintiva, ma, a mente fredda, si comprende che anche la "depenalizzazione di reati di adulterazione dei cibi e delle bevande", rientra in un cinico progetto mirante alla progressiva distruzione della società civile. Lo si comprende, considerando qualunque azione di Governo, partendo dallo smantellamento progressivo ma irreversibile dello stato sociale, passando per la sicurezza che non esiste (e non si vuole esista) ed arrivando all'avvelenamento dei biomi con la famigerata "operazione copertura" (le scie chimiche), foraggiata e nascosta dalle istituzioni più alte dello Stato nonché dai militari. Inoltre, come non concludere che il decreato legge, il quale permette di perseguirecensura «chi comunica o diffonde anche a mezzo stampa informazioni suscettibili di creare panico o allarmismo tra i consumatori» (anche se l'allarme è fondato), è stato studiato appositamente per coloro che, sino ad ora (e non si sa quindi per quanto tempo ancora) hanno tentato di informare quanta più gente possibile sui reati (di Stato e non) sino ad oggi e tuttora perpetrati? Chi osa ancora pensare che i governi operino per il bene dei cittadini, alzi la mano.McMerda

Vendere cibi adulterati non sarà più reato
Le nuove norme prevedono soltanto multe fino a 100 mila euro

Le cozze infettate dal virus dell'epatite o, peggio, dal vibrione del colera colerapotrebbero «costare» solo una multa a chi le alleva, pesca e offre in vendita ai consumatori. Da 10mila a 80mila euro al massimo, una volta provata la buona o cattiva fede dell'«inquinatore». Nessun reato penale, nessuna sanzione come il carcere, previsto dalla legge 283 del 1962 attualmente in vigore. La depenalizzazione è inserita nel nuovo Codice della sicurezza alimentare predisposto dal Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti del ministero della Salute. La bozza del Codice (un decreto legislativo) è stata sottoposta all'esame delle Regioni e dovrà essere discussa al tavolo Stato-Regioni. Verrebbero abrogate tutte le leggi in materia, accorpate e semplificate. Ma, sorpresa, al Capo VI, quello relativo alle sanzioni, sparisce l'azione penale. In soldoni niente più magistratura di mezzo, fatto salvo in caso di gravi intossicazioni o in caso di morte del malcapitato consumatore di cibo inquinato, adulterato, con un'etichetta non veritiera, e così via. Addio ai sequestri preventivi che scattano per ordine dei pm, come avvenuto nel caso di mucca pazzamuccapazza o delle acque minerali al cloroformio, del pane o della mortadella agli escrementi, dei tiramisù al botulino, del tè cinese al piombo o del miele agli antibiotici. E i famosi blitz dei carabinieri del Nas scatterebbero solo su richiesta di Asl o enti amministrativi. Un alleggerimento per la magistratura? Senz'altro, ma anche un'arma in meno di prevenzione, perché la sanzione penale è un fortissimo deterrente. Un produttore di vino al metanolo non rischierebbe più il carcere ma una multa che, anche se alta (da mille a 100 mila euro in base al tipo d'illecito), potrebbe anche convenirgli rispetto al guadagno già fatto in modo fraudolento. E se ci scappa il morto ? Allora subentra la magistratura (per reati come l'omicidio), ma una vittima non è certo prevenzione. Anzi è la prova di un fallimento nel campo della sicurezza alimentare.sicurezza_alimentare Senza contare che, senza informazione o sequestri, mentre si indaga di decessi potrebbero essercene altri. Di che cosa si occupa la legge 283 destinata all'abrogazione? Solo nella prima metà del 2007, sono state oltre 150 le sentenze della Cassazione relative a reati contemplati proprio dalla 283. Ecco un drammatico elenco-esempio che riguarda reati da 283 commessi o finiti in giudicato negli ultimi 12 mesi: prodotti ayurvedici con troppo piombo o mercurio, tè cinese al piombo, miele agli antibiotici, bevande analcoliche (soft drink) al benzene, acque minerali con cloroformio o con tetracloroetilene, molluschi e crostacei dell'Est «infetti», pesce fresco ricco di un parassita (anisakis) causa di gravi enterocoliti, animali allevati con ormoni,fastfood maiali alimentati con il cromo per renderne le carni più rosse (in apparenza più magre), salmone con additivi per renderlo più arancione, frutta e verdura ai pesticidi. Senza contare frodi come la vendita di prodotti surgelati spacciati per freschi o di cibi contenenti sostanze non indicate in etichetta, se non scaduti e riciclati. Coinvolti nei reati produttori, importatori, venditori, ristoratori, mense e distributori. Soltanto sabato la procura di Torino ha aperto due inchieste: una su tonno fresco che presenta elevati tassi di istamina (potrebbe scatenarsi una crisi allergica anche in chi allergico non è), l'altra su 67 chili di pane fresco (sfornati da una panetteria di Torino) con escrementi di insetti e roditori. Un'ultima annotazione: il punto 3 dell'articolo 64 del censuraCapo VI del Codice punisce con una multa da 10mila a 100mila euro (la sanzione più alta prevista dal Codice) «chi comunica o diffonde anche a mezzo stampa informazioni suscettibili di creare panico o allarmismo tra i consumatori». Attenzione: non notizie false, ma solo suscettibili di creare allarmismo. Suona come un «bavaglio» all'informazione che, come è noto, è base della prevenzione e della capacità del consumatore di sapersi autotutelare.

Mario Pappagallo
Fonte:
Corriere della Sera
sabato, 21 luglio 2007

ARRESTANO I DELEGATI SINDACALI, COSTRUISCONO LE BASI DI GUERRA
Questa mattina, Claudio Sacchiero, RSU alle Officine Ferroviarie di Vicenza e membro della redazione veneta del Primomaggio (foglio per il collegamento tra lavoratori, precari e disoccupati) è stato arrestato con l'accusa di avere resistito al secondo sgombero della sede provinciale dellaCUB CUB di Vicenza, che già nella giornata di ieri era stata sgomberata una prima volta e sigillata da polizia e vigili con la scusa della scadenza del contratto di locazione con il Comune. Successivamente al primo sgombero una quarantina di lavoratori e delegati si sono riuniti in assemblea ed hanno deciso di riaprire la sede per riprendere possesso di una grande quantità di materiali sindacali che erano stati di fatto, illegalmente, sequestrati. Stamani le forze di polizia sono tornate nuovamente alla carica, hanno trovato due compagni che presidiavano la sede e dopo averli strattonati ne hanno arrestato uno, Claudio, con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e occupazione abusiva. L'attacco alla sede della CUB di Vicenza (tra l'altro mentre era in corso in questi giorni una trattativa per l'eventuale rilascio dell'immobile) e l'incredibile arresto di un delegato sindacale sono segnali molto preoccupanti del clima che il sindaco Hüllweckhullweck cerca di imporre alla città e al territorio in vista dell'avvio dei lavori per la costruzione della seconda base militare americana presso l'aeroporto Dal Molin. Sappia, il sindaco Hüllweck, che queste sue iniziative non solo non fermeranno l'attività dei delegati sindacali nei luoghi di lavoro, non solo non indeboliranno la determinazione dei cittadini di Vicenza contro la base Dal Molin, ma avranno l'effetto opposto, ovvero quello di estendere la solidarietà e la mobilitazione. E anche noi, come redazione veneta del foglio Primomaggio, oltre ad esprimere la scontata solidarietà al nostro compagno arrestato, ci impegneremo ancora di più contro la costruzione della base e per difendere i diritti dei lavoratori, come abbiamo fatto nella campagna contro lo scippo del TFR e come faremo in quella contro la vergognosa controriforma delle pensioni che una sinistra sempre più "sinistra" cerca di imporre al paese, come al solito alla vigilia della chiusura delle fabbriche.

Le lavoratrici e i lavoratori di Primomaggio, foglio per il collegamento tra lavoratori, precari e disoccupati

EMAIL:
primomaggio.veneto@libero.it

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Comunicato dei delegati sindacali della CUB

Vicenza. Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale un delegato sindacale della CUB
Ieri mattina il sindaco hullweckSindaco di destra di Vicenza aveva mandato i vigili ad eseguire lo sfratto dalla storica sede della CUB allo Stadio (nonostante l'affitto fosse stato pagato fino a settembre). Ieri sera i lavoratori e i delegati riuniti in assemblea avevano deciso di rioccupare la sede. Questa mattina si sono ripresentati i vigili insieme alla polizia per sgomberare i locali ed hanno proceduto all'arresto di un delegato della CUB Trasporti per resistenza a pubblico ufficiale e al sequesto di tutto il materiale presente nella sede. Esplicita la rivendicazione dell'atto da parte del sindaco Hullweck, uno di quelli che la base militare USA al Dal Molin la vuole fare a tutti i costi. La guerra preventiva a Vicenza è già cominciata.

CUB Vicenza: Sgombero e rioccupazione
Il sindacato Cub di Vicenza ha la sua sede in locali dati in concessione dal comune di Vicenza da 12 anni. A Gennaio '07 scade la concessione e l'amministrazione decide di punto in bianco di non rinnovarla.cub vicenza Il sindacato tenta la via della conciliazione e tratta con i dirigenti . Arriva comunque, in data 11 maggio, l'ordinanza di sgombero con la notifica, in data 02 luglio, di recupero coattivo dei locali fissato per oggi 19 luglio. Nel frattempo, circa 10 giorni fa, era stato tentato un ultimo approccio con un dirigente comunale offrendo il rilascio in accordo bonario dei locali entro fine luglio in cambio di una cifra come buonuscita. Esiste una relazione del dirigente, redatta circa una settimana fa, indirizzata all'assessore del patrimonio, nonchè vice-sindaco, sorrentinoValerio Sorrentino (di Alleanza nazionale), che presenta l'offerta della CUB all'Amministrazione e dichiara la disponibilità di due dirigenti a trovare una cifra nel loro budget di bilancio. La motivazione addotta dai dirigenti è evitare la presentazione di un ricorso da parte del sindacato agevolando il rilascio dei locali in tempi brevi, vista la necessità espressa dall'amministrazione di averli disponibili con una certa urgenza. Il sindacato, in attesa di una risposta, ritiene che la trattativa in corso blocchi i termini fissati dall'ordinanza di sfratto. Invece non riceve risposta e si vede sfrattato con un'azione di forza perpetrata da una ventina fra poliziotti e vigili urbani, che cambiano la serratura della sede paralizzando in toto l'attività sindacale, bloccando l'accesso a documenti, indirizzari, elenchi, computer, telefoni, e impedendo anche l'attività CAF (rimangono bloccate dentro alla sede circa 1200 denunce dei redditi) tutti archivi e materiali documentali che contengono dati sensibili. Al tentativo di ottenere un colloquio con il vicesindaco, questi ci fa sapere attraverso la sua segretaria che è in ferie (lo vediamo 5 minuti dopo sgattaiolare giù dalle scale del Comune); ci rivolgiamo quindi al Sindaco il quale non accetta di riceverci, ci manda a dire di prendere un appuntamento in futuro, fa chiudere le porte del Palazzo Comunale e fa venire una decina di Vigili Urbani a presidiarlo. La decisione presa dal Comune e le modalità di esecuzione sono chiaramente un attacco politico gravissimo: il sindacato di base, infatti, è in prima filapresidio no dal molin a contestare questa amministrazione comunale per il comportamento tenuto con la vicenda "Dal Molin"; sempre al fianco dei lavoratori, una vera spina nel fianco per l'opposizione portata avanti anche all'interno del Comune con i suoi rappresentanti RSU.

CI SIAMO RIPRESI STASERA IL NOSTRO SPAZIO
Come delegati sindacali stasera abbiamo deciso che non ci sono sfide da cogliere, solo lavori da fare e il nostro lavoro è qui in sede. Quindi abbiamo deciso di riaprirla, la nostra sede, di riappropriarcene. Ed ora, dall'interno dei "nostri" locali, siamo a scrivere, con i nostri computer, che, come per Vicenza contro la base di guerrail Dal Molin, "non molliamo": siamo qui con le nostre compagne e compagni perchè questo è il nostro spazio, è lo spazio di chi si rivolge a noi perchè nell'opulento Nordest c'è chi non ha diritti e non ha voce, deve solo lavorare e non disturbare. Ci spiace, ma non è nelle nostre corde il silenzio e non ci stancheremo di lavorare per un futuro che può e deve essere diverso.
Un saluto da Vicenza, Via Natale dal Grande, 24 sede CUB.

I Delegati

sabato, 21 luglio 2007

La Banda Bassottibandabassotti grida forte il suo antifascismo. Suoneranno a Oriolo Romano (Vt) domenica 22 luglio alle 20,30. L'ingresso è libero. Siamo nel viterbese. Ci sarò. Come dicono "loro": "Noi andiamo avanti per la nostra strada; conosciamo il nostro mondo e non possiamo viverlo saltuariamente".

Doriana Goracci

www.muso.it
Nei giorni 20-21-22 Luglio la VI edizione del Muso Music Festival. La manifestazione, organizzata dall'Associazione Culturale Muso, è patrocinata dal Comune e dalla Pro-Loco di Oriolo Romano, dalla Provincia di Viterbo e dalla Regione Lazio. Il festival si svolgerà nell'arco di tre giorni, si esibiranno artisti importanti del panorama musicale underground italiano come Enrico Capuano,enrico_capuano la Banda Bassotti e i Wogiagia Crew con la "speciale" partecipazione di band locali tra cui: i Rude Talking, la Fonderia e gli Aran. All'interno della festa sarà allestita una mostra fotografica e sarà possibile assistere a diverse performance live di writers, inoltre, ci saranno stand enogastronomici con un ricco menù di piatti tipici. Il presidente dell'Associazione, Giovanni Fiori, afferma che l'iniziativa è nata qualche anno fa quasi per gioco, per socializzare, per divertirsi e soprattutto per dare spazio a band musicali del territorio. Al "gioco", ogni anno, hanno partecipato oriolo romanodecine di giovani di Oriolo ma anche altri provenienti dai paesi limitrofi. "Ragazzi e ragazze attirati dalla possibilità di organizzare liberamente una festa che sapesse coniugare espressione artistica, socializzazione e una gestione collettiva aperta alle diverse realtà e esigenze dei giovani del territorio". L'organizzazione non ha attirato solo giovani ma anche "ragazzi" oltre i 50 anni, come lo stesso Fiore e il Sindaco di Oriolo, Italo Carones, il quale, oltre a dare piena disponibilità di spazi e mezzi, offre ogni anno un valido aiuto pratico, occupandosi di collaudare l'impianto elettrico del Festival. In breve tempo il Festival ha comunque assunto notevole importanza tanto da richiamare gruppi di una certa fama del panorama musicale alternativo
italiano. Lo scorso anno, infatti, al concerto dei radici_nel_cemento"Radici nel Cemento" si è verificato un notevole afflusso di pubblico, rendendo palese la crescita esponenziale del Festival di anno in anno. Il "gioco" si è trasformato nel tempo in una seria realtà con notevoli aspettative per tutti. "Lo spazio dove attualmente si svolge la festa potrebbe non bastare nei prossimi anni" - dichiara Fiore - per questo si sta già pensando a strutture alternative, presenti nel Comune di Oriolo, per contenere adeguatamente il pubblico". L'evento richiama molti giovani da tutta Italia, tanto che per le edizioni precedenti, è stato necessario cercare alloggi di "fortuna" per alcune persone del pubblico, poi ospitate nella palestra comunale. Il presidente ci confida, inoltre, un personale desiderio per i prossimi anni: "Vorrei riuscire ad invitare gruppi stranieri di un certo livello".

sabato, 21 luglio 2007

G8 Genova: una commissione gia' morta, una nuova battaglia da cominciare

Il caso Genova/G8 è tornato improvvisamente alla ribalta a seguito di alcune notizie arrivate dal tribunale di Genova, dalla "macelleria messicana" macelleria diazdi Michelangelo Fournier all'indagine su Gianni De Gennaro. Si è tornati anche a parlare del progetto di commissione parlamentare d'inchiesta, chiuso da mesi in un cassetto, ma la scelta più pesante e più importante è stata compiuta dal governo, che ha sostituito il capo della polizia De Gennaro con il suo vice Antonio Manganelli. Lo stesso De Gennaro è stato nominato capo di gabinetto del ministero dell'Interno. Queste scelte, compiute in un momento di grande clamore mediatico, corrispondono a una presa di posizione politica molto forte: il governo ha deciso non solo di proteggere De Gennaro,de gennaro ma di legittimare di fatto l'intero operato della polizia di stato, sia al G8 del 2001 sia negli anni successivi, segnati da una sconcertante copertura degli abusi compiuti (basti pensare alle promozioni dei massimi dirigenti imputati a Genova e agli ostacoli frapposti all'azione giudiziaria). Non facciamo una questione di persone, ma di sostanza: il governo, ancora una volta, non ha preso le distanze da quanto avvenuto a Genova, non ha chiesto scusa alle vittime delle violenze,violenze_g8_genova non ha denunciato l'intollerabilità di comportamenti omertosi e ostruzionistici da parte di funzionari sotto processo (che non partecipano alle udienze e non rispondono alle domande dei pm). Gli imputati promossi negli anni scorsi sono stati tutti confermati, uno ha avuto un ulteriormente avanzamento di carriera e responsabilità nel dicembre scorso. Riteniamo molto gravi queste decisioni. Ci saremmo aspettati dal nuovo governo un comportamento di tutt'altra natura, volto al recupero della credibilità perduta dalle forze dell'ordine nel 2001 e negli anni seguenti. Contavamo in un atto di esplicita rottura, e si è scelta invece la strada della continuità. Ormai è legittimo domandarsi se il potere politico sia in grado di esercitare le funzioni Manganellidi indirizzo e di controllo sulle forze dell'ordine previste dal nostro ordinamento costituzionale. In questo contesto, dopo scelte così pesanti, la maggioranza di centrosinistra - o meglio, una sua parte - ripropone l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta, stavolta in forma monocamerale, limitata quindi alla Camera dei deputati, per evitare che in Senato le defezioni di alcune forze politiche e di singoli senatori dello stesso centrosinistra boccino la proposta di commissione bicamerale finora in discussione. Siamo stati fra i più convinti sostenitori della necessità di un'inchiesta parlamentare sui fatti di Genova,commissionegenova ma il contesto politico è così cambiato, con le decisioni prese nelle settimane scorse, che siamo costretti a dubitare dell'efficacia di una commissione varata in queste condizioni, ammesso che davvero la si voglia istituire e che non si tratti dell'ennesima, maldestra, operazione di equilibrismo fra fazioni. Il governo, con le nomine fatte e col silenzio osservato di fronte a tutte le nefandezze emerse in tribunale a Genova, ha compiuto una scelta di campo che svuota la commissione di contenuto politico, e mette in luce il desiderio di chiudere senza ulteriori 'complicazioni' il caso Genova/G8, che noi giudichiamo invece apertissimo. Purtroppo non possiamo più fidarci dell'autonomia, dell'indipendenza, dell'autorevolezza di forze politiche che hanno avallato le scelte compiute nelle settimane scorse. Come potrebbero i deputati-commissari, espressione di queste stesse forze, sostenere un'indagine così complessa e delicata, come quella sulle fascistaduemilaresponsabilità operative e politiche della sciagurata gestione del G8 genovese? Come potrebbero mettere in discussione un apparato che ha appena ricevuto una così autorevole benedizione? La commissione, se mai nascesse, sarebbe spuntata e impotente. Di fronte a un potere politico che rinuncia alle sue prerogative, abbiamo bisogno di un'inversione di rotta a tutto campo. La cultura dei diritti civili e delle libertà politiche in questi anni è stata mortificata e vilipesa, ma dovrà guidare la nostra azione. Dovremo lavorare per una nuova riforma democratica delle forze di polizia, per la smilitarizzazione dei carabinieri e della guardia di finanza, per sostenere chi si batte a favore della sindacalizzazione delle forze armate, per proibire il reclutamento degli agenti in ambito militare, per la creazione di un'autorità indipendente che vigili sull'operato di tutte le forze di sicurezza e alla quale i cittadini possano rivolgersi per denunciare abusi e irregolarità.alcuni_dei_malavitosi_politici_massoni_pidduisti_gladiatori_compromessi_con_i_bildeberger

E' il lavoro che ci impegnerà in futuro. Quanto all'inchiesta parlamentare, crediamo che oggi solo una commissione del tipo indicato da Amnesty International nel 2001 potrebbe avere l'indispensabile credibilità: dovrebbe quindi essere internazionale, composta da personalità di indiscutibile prestigio e incaricata d'indagare in tutte le direzioni, senza alcun condizionamento.

COMITATO VERITA' E GIUSTIZIA PER GENOVA
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